modalita incognito

Navigare in incognito e tracciare le visite web

Recentemente abbiamo realizzato il sito web di una palestra online per un gruppo di atleti e coach di Milano. Terminati i lavori ci sono state fatte tre domande riguardanti sicurezza, navigare in incognito e tracciamento degli utenti. In questo articolo risponderemo alle prime due.

1 – Come faccio a tracciare gli utenti sul mio sito?

Questa è una domanda in verità piuttosto comune, che ci pongono molti clienti e riguarda i sistemi che hanno i siti web per tracciare in legalità un utente. Diciamo in legalità, perché il gdpr ha introdotto delle norme piuttosto stringenti in termini di privacy e tracciamento, perfezionando in parte la normativa europea sui cookie.

Ricevuto il consenso al trattamento dei dati e all’emissione dei cookie tecnici e di profilazione, è possibile tracciare le visite su un sito utilizzando strumenti come Google Analytics, che ad oggi è una delle suite gratuite più complete per conoscere i propri utenti. Erede di sistemi dei primi anni del 2000 che servivano a contare le visite sui siti (i cosiddetti counter), Google Analytics consente di avere delle metriche avanzate che riguardano: lingua dell’utente, posizione geografica, dati demografici come età o interessi, durata della visita, link cliccati, percorso di navigazione all’interno del sito ed eventuali interazioni con elementi dinamici come i form contatti o il carrello di un e-commerce.

Tutti questi dati sono fondamentali per conoscere la propria clientela e raffinare ciò che essa vuole ottenere dal sito, perché questo prima di tutto deve rispondere ai bisogni del cliente in termini di offerta e usabilità. Il nostro studio può fornirvi un pratico tutorial per imparare a leggere i dati di Analytics e utilizzarli al meglio per migliorare i vostri servizi. Inoltre, GA può essere integrato con altri servizi Google, come AdWords, diventando uno strumento di marketing insostituibile.

2 – Ma cosa succede se un cliente decide di non farsi tracciare?

Questa seconda domanda è strettamente correlata alla prima, infatti tutti almeno una volta ci siamo chiesti come non fare sì che un sito memorizzi i nostri dati, o la nostra posizione attraverso la geolocalizzazione. Per rispondere sfatiamo subito un mito: la navigazione in incognito di Chrome o Firefox non garantisce l’anonimato. L’unica cosa che fa è non memorizzare nella sessione del browser la cronologia, o i form compilati, ed evita l’emissione di alcuni cookie traccianti. Non impedisce però in alcun modo al proprio operatore telefonico, al governo, o ai gestori dei siti visitati di memorizzare i dati utente. Insomma, se volete andare su un sito poco raccomandabile con la modalità incognito, sappiate che corrisponde quasi all’andarci in chiaro.

Allora come è possibile fare? Fortunatamente esiste una soluzione molto semplice per navigare in incognito: utilizzare una VPN, ovvero un Virtual Private Network. Non fatevi spaventare dal nome, usare una VPN oggi è davvero molto semplice, come spieghiamo nel nostro corso di sicurezza per privati. Le VPN consentono di navigare attraverso una rete privata che fa rimbalzare la vostra connessione in un’altro paese, o semplicemente su un’altro computer, rendendo impossibile visualizzare il vostro traffico dati. In tal caso i sistemi di tracciamento non riescono in alcun modo a profilarvi o impossessarsi dei vostri dati.

Ma allora anche eventuali malintenzionati potrebbero usare una VPN per danneggiare il mio sito? Nel prossimo articolo scopriremo come proteggerci.

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