Addio Google+

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Google Plus è una di quelle piattaforme di social media che ha avuto il suo tempo e, piuttosto rapidamente, è morto. Secondo gli standard attuali, i millennial (le nuove generazioni) si rivolgono più spesso a piattaforme più recenti come Twitter e Snapchat.

Lanciato nel 2011, Google+ non è mai decollato veramente. Inoltre, gli scandali dovuti alla sicurezza non gli hanno certo fatto pubblicità. Secondo quanto trapelato, tra il 2015 e il marzo dello scorso anno, alcuni sviluppatori hanno avuto la possibilità di visualizzare e potenzialmente rubare informazioni sul profilo privato dagli utenti della piattaforma. Nonostante ciò, Google ha dichiarato di non aver trovato alcun segno che il bug dello scandalo fosse stato effettivamente utilizzato per rubare o travisare i dati del profilo di Google+.

Anche con questo neo, Google rimane una delle principali società di motori di ricerca al mondo, con circa 2,2 miliardi di utenti, ma di questi solo il 9% utilizzava Google+. Insomma… un risultato davvero deludente. Così è arrivata la comunicazione della chiusura. Pochi giorni fa, Youtube ha inviato un aggiornamento ai propri utenti informando tutti i produttori di video che “la possibilità di pubblicare automaticamente le attività di YouTube Google+ non saranno più disponibili”, mentre ormai è un dato confermato che nell’aprile 2019 Google+ sarà completamente rimosso.

A mio avviso non si tratta di una notizia negativa, in quanto Google Business svolge egregiamente le funzioni di condivisione notizie per le aziende, e piuttosto sono deluso per chiusura di piattaforme come Stumbleupon, poco famose in Italia, ma molto più utili di Google+.

In ogni caso, se prima della chiusura definitiva volete salvare i vostri dati, potete scoprire come leggendo questo articolo su 9to5Google.

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